Di fronte al ritiro del tratto di costa, la chiusura definitiva di un tratto della RD201 a l'Anse du Guesclin impone di ripensare la mobilità tra Cancale e Saint-Malo. Citec accompagna le comunità per costruire una strategia multimodale sostenibile e adeguata.

Il litorale tra Cancale e Saint-Malo deve far fronte a una grande sfida strutturale: la chiusura definitiva di un tratto della RD201, a destra dell’Anse du Guesclin, è inevitabile entro il 2040 a causa del ritiro del tratto di costa e del ricorrente insabbiamento della carreggiata. Le chiusure temporanee, già osservate in episodi recenti, prefigurano questa scadenza e richiedono risposte fin d’ora. Questo territorio con una forte posta in gioco turistica, residenziale e ambientale deve quindi dotarsi di una strategia di mobilità coerente, in grado di mantenere l’accessibilità alle spiagge e agli spazi litoranei riducendo al contempo la dipendenza dall’automobile. Questo approccio è tanto più impegnativo in quanto la RD201 svolge oggi diverse funzioni essenziali: servizio scolastico, accesso turistico alla spiaggia e collegamento quotidiano per i residenti. Si tratta di conciliare questi utilizzi con gli imperativi di conservazione degli ambienti naturali, tre dimensioni che possono entrare in tensione.
RD201 Cancale-Saint-Malo: anticipare la chiusura per ripensare la mobilità costiera
Su mandato del dipartimento di Ille-et-Vilaine, in collegamento con l’Agglomerazione di Saint-Malo e i comuni di Saint-Coulomb, Cancale e Saint-Malo, Citec accompagna questa iniziativa lungimirante basandosi su una conoscenza approfondita delle dinamiche territoriali bretoni e litorali. In un primo tempo, i nostri esperti in Mobilità del tempo libero hanno appena completato una diagnosi approfondita degli spostamenti motorizzati, in particolare sulla base dello studio del traffico del 2019, che include i conteggi effettuati a maggio e agosto, consentendo di distinguere la domanda residenziale dalla domanda turistica estiva. Hanno inoltre completato la diagnosi delle modifiche dedicate ai modi attivi e dell’offerta di trasporto pubblico esistente, e hanno presentato un benchmark delle soluzioni implementate in territori comparabili. Questa solida base consentirà di costruire scenari di mobilità multimodale adeguati ai diversi orizzonti temporali: dalle chiusure temporanee a breve termine fino alla chiusura definitiva, garantendo al contempo margini di aggiustamento e dispositivi sperimentali per testare e perfezionare le proposte selezionate.
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