Citec è stata incaricata di analizzare le diverse componenti della mobilità della stazione sciistica di Cortina. Obiettivo: migliorare la gestione dei flussi in modo integrato.

Soprannominata la “Regina delle Dolomiti”, Cortina d’Ampezzo è una rinomata località turistica, invernale ed estiva. È una delle dodici località del Dolomiti Superski, il comprensorio sciistico più grande d’Italia con i suoi 450 impianti di risalita e 1.200 km di piste. L’Italia punta a renderlo il più grande comprensorio sciistico del mondo, in particolare collegando queste località. Ad esempio, il Consorzio Impianti a Fune di Cortina d’Ampezzo prevede di costruire un sistema di impianti di risalita che collegherà Cortina con Arabba e Civetta. Un progetto strategico di grandi dimensioni, con 100 milioni di euro di investimenti in palio, il cui impatto turistico sul territorio sarà notevole.
Cortina: Citec ottimizza la gestione dei flussi della stazione
In questo contesto, Citec Torino è stata incaricata di realizzare uno studio sulla mobilità, in stretta collaborazione con la gestione privata del Consorzio e le autorità pubbliche locali. Lo studio mira a facilitare l’accesso agli impianti di risalita esistenti e futuri e promuovere la mobilità sostenibile incoraggiando modalità alternative all’auto privata e l’intermodalità, oltre a realizzare una visione condivisa che concili il progetto turistico, le esigenze dei residenti e le funzioni urbane del centro di Cortina. Per fare questo, Citec ha ricostruito lo stato attuale attraverso un’analisi del flusso di sciatori negli ultimi cinque anni, unita alla crescita annuale per ottenere la domanda di mobilità dello scenario di riferimento. Dopo aver definito gli obiettivi, l’impatto di ciascuna azione sull’intero sistema è stato misurato con precisione e i costi di implementazione sono stati dettagliati per ciascuna soluzione. Grazie al suo coinvolgimento nel Piano di Mobilità Urbana Sostenibile (PUMS) del Comune di Cortina, Citec ha saputo coniugare le diverse esigenze di mobilità, integrando e ottimizzando le strategie a livello comunale con le dinamiche relative agli impianti sciistici. Questa nuova referenza ha permesso di sviluppare una metodologia ad hoc per l’analisi globale della mobilità facilmente replicabile in altri contesti di turismo montano.
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